Egregia signora, egregio signore, cara amica, caro amico,
Malgrado le manipolazioni alla base della scelta dell'aereo e lo scandalo suscitato dalla loro rivelazione, dopo una « pausa » forzata dovuta alla « scoperta » delle non-esistenza di un prezzo fisso, non si interrompe la procedura di acquisizione del bombardiere statunitense F-35A.
Perdippiù, allorché il costo totale di questi aerei si rivela ben superiore ai sei miliardi di franchi decisi con un margine minimo di voti nel settembre del 2020, un sotterfugio é stato trovato per impedire ancora una volta che il popolo si pronunci sulla scelta di questo aereo statunitense : per incominciare, la Svizzera si accontenterebbe di comprare, a tappe successive durante anni, delle partite limitate di F-35A sino a raggiungere la somma autorizzata di sei miliardi.
Nessuno é in misura di dire quanti velivoli ciò permetterebbe di comprare visto che i prezzi saranno negoziati anno dopo anno. Si parla di 24 aerei ai quali, secondo il Consigliere fedrale Martin Pfister, verrebbero ad aggiungersi altri apparecchi supplementari fino a raggiungere una flotta di 40 F-35A, cioé 4 in più dei 36 inizialmente previsti. Per quale costo totale ? 9, 10 miliardi di franchi ? Delle somme enormi che non tengono conto delle spese per l'armamento degli aerei, per la sostituzione iniziale del motore il cui carico ci incomberebbe, per i costi di funzionamento che si rivelano, nei paesi che già si sono dotati degli F-35A, esorbitanti, per gli sforamenti dei preventivi che si annunciano per l'aereo più caro al mondo, un aereo sempre in fase di sviluppo e che, secondo fonti autorizzate statunitensi, accumula i problemi tecnici.
L'aereo della NATO
Tutto ciò per un aereo considerato come l'aereo della NATO, un bombardiere furtivo profilato per attacchi in profondità in territorio nemico e del quale Israele e gli Stati Uniti hanno recentemente dimostrato l'efficacia in Iran. Però, il nostro paese non ha vocazione di aderire alla NATO e tantomeno di andare a bombardare altri paesi, ciò che niente ha a che vedere con la protezione dello spazio aereo.
Aumentare la nostra dipendenza dagli Stati uniti ? No !
Le mutazioni geopolitiche in corso l'attestano : l'America du Donald Trump, questo paese che vuole trasformare l'Europa in vassallo e che ha adottato un proflo di predatore, non é nostra alleata. Comperare gli F-35A implicherebbe una pericolosa ed inaccettabile dipendenza dagli Stati Uniti di fronte ai quali la Svizzera fa figura di peso piuma come lo dimostrano gli episodi recenti dei diritti di dogana e la decisione di rimandare sine die la vendita del sistema di difesa terra-aria Patriot promesso alla Svizzera.
Ridare imperativamente la parola al popolo
In questo contesto si afferma, imperiosa, la necessità di esercitare una forte pressione popolare sul Consiglio federale perché il popolo possa dire la sua a proposito di questa spesa demente. A questo scopo, ci sembra che il lancio di un'iniziativa popolare che rivendichi, come quella ritirata a fine settembre del 2022 dopo la firma del contratto da parte di Viola Amherd subito dopo la fine del dibattito parlamentare, che « la Svizzera non compra aerei da combattimento del tipo F-35A » sia la sola opzione possibile.
Nel 2022, il popolo svizzero é stato ingannato nella misura in cui nessun contratto di vendita stabilito nelle regole era stato firmato. Si trattava infatti di un accordo sulla base di un prezzo stimato tra il governo degli USA ed il nostro per dare avvio al processo di acquisizione.
Secondo il sistema statunitense in materia di vendita di armi ad un altro paese, il vero contratto comprendente il prezzo definitivo, é firmato solo dopo l'adozione di un accordo tra il governo degli Stati Uniti ed il costruttore poco prima dell'inizio della fabbricazione.
Oggi come oggi, la Svizzera ha comprato formalmente tutt'al più 8 F-35A. L'iniziativa non impedirebbe probabilmente l'arrivo di quest'aereo in Svizzera ma permeterebbe perlomeno di limitarne il numero. In caso contrario, di non reazione, il loro numero potrebbe raggiungere i 40. E non dimentichiamo che in certe sfere già si ipotizza l'acquisto ulteriore di altri aerei da combattimento per un totale di 55 a 70 velivoli.
Visto lo scontento che il processo di acquisizione dell'aereo di Lokheed-Martin suscita nella popolazione, la raccolta delle firme non dovrebbe incontrare soverchie difficoltà. Eppoi, in funzione dell'evoluzione della situazione internazionale e degli annunci successivi di problemi del F-35A, le possibilità di vittoria dell'iniziativa sono reali.
In questo senso, l'iniziativa potrebbe rappresentare un vero elemento di pressione sul Consiglio federale e sul DDPS.
Su questo dossier, il popolo ed il Parlamento sono stati tratti in inganno : la parola deve imperativamente essere data al popolo. Quest'iniziativa deve venire dal basso, dalla società. La nostra proposta si articola in due tempi.
Vorremmo dapprima raccogliere l'adesione di alcune centinaia di persone, Lei, Voi, d'accordo di dichiararsi pubblicamente favorevoli al lancio di un'iniziativa, legittimandola di fatto per, poi, e forti di tale sistegno, lanciare l'iniziativa.
Noi, primi firmatari, invitiamo tutte le persone determinate ad agire contro la continuazione del processo di acquisizione degli F-35A e contro la dipendenza dagli Stati Uniti a raggiungerci per costituire un vasto movimento capace ridare la parola al popolo.
TESTO
Iniziativa popolare federale «No agli F-35» La Costituzione federale[1] è modificata come segue:
Art. 197 n. 17[2] 17. Disposizione transitoria dell’art. 60 (Organizzazione, istruzione e equipaggiamento dell’esercito)
1 La Confederazione non acquista aviogetti da combattimento del tipo F-35.
2 Il budget dell’esercito è adeguato di conseguenza.
3 La presente disposizione decade il 1° gennaio 2040.
[1] RS 101
[2] Il numero definitivo della presente disposizione transitoria sarà stabilito dalla Cancelleria federale dopo la votazione popolare.